Il Mobile learning si è imposto nella formazione degli adulti negli ultimi anni come metodologia alternativa o complementare alla formazione d’aula e all’e-learning.

Il Mobile learning consiste nel veicolare i contenuti formativi attraverso i dispositivi mobile: smartphone e tablet in primo luogo.
Il mobile learning prevede sia la fruizione dei contenuti attraverso versioni responsive di sistemi di e-learning (LMS), sia attraverso l’utilizzo di applicazioni native.

Il vantaggio maggiore della applicazioni native è quello di sfruttare la modalità offline, ovvero di consentire all’utente di:

  1. scaricare un contenuto quanto è connesso alla rete;
  2. fruire del contenuto anche in assenza di connessione;
  3. restituire i dati di fruizione non appena la rete è nuovamente disponibile.

Questa modalità è risultata particolarmente efficace nei contesti nei quali i lavoratori non sono connessi ad una rete wi-fi per la maggior parte del tempo/lavoro. Ovvero per tutti quelli che non sono videoterminalisti.
In generale risulta utile in tutti i contesti educativi o formativi dove non è garantito l’accesso costante alla banda larga.

Il secondo vantaggio delle applicazioni native consiste nello sfruttare alcune funzioni del sistema operativo del dispositivo mobile, tra tutte le notifiche. Sfruttando efficacemente le notifiche è possibile infatti guidare attivamente l’utente verso gli obiettivi di apprendimento prefissati (proprio come fanno le app per il training-fitness).

Il terzo vantaggio delle applicazioni native è quello di essere disegnate ad uso dell’utente finale. Mentre tutte le funzioni di amministrazione vengono demandate ad un sito o piattaforma e-learning, l’applicazione mobile si concentra sui bisogni dell’utente finale. La user experience è quindi completamente disegnata per favorire il processo di apprendimento.

Questi vantaggi hanno portato a più alte percentuali di fruizione e di completamento rispetto all’e-learning e ad una maggiore soddisfazione da parte dell’utente finale.

Mobile Learning e Microlearning

Quando i contenuti da fruire vengono pensati prima per il mobile (mobile first) si aggiungono altri vantaggi e si aprono nuovi scenari rilevanti per la formazione degli adulti.
I contenuti per il mobile devono essere brevi ed autoconsistenti (microlearning), sia che si tratti di lezioni, che di test o simulazioni di apprendimento.
I contenuti brevi vengono appresi più facilmente da una fascia maggiore di utenti, mentre i corsi online lunghi vedono una percentuale di abbandono alta su molte fasce di utenti.
I contenuti brevi possono essere contestualizzati nei processi di lavoro (supporto alla performance): ad esempio in presenza di una nuova commessa che implica determinate conoscenze o competenze, vengono distribuite pillole formative utili a svolgere le attività previste nella commessa.
I contenuti brevi inoltre possono essere veicolati in maniera differente su determinati target di utenza: seguendo l’esempio precedente, in presenza di una nuova commessa nella quale un gruppo di utenti svolge solo una parte delle attività, vengono messe a disposizione solo le pillole formative di cui hai bisogno.
I contenuti brevi possono essere inoltre organizzati su canali tematici oppure essere proposti all’utente in base alle scelte fatte precedentemente (stile Netflix).

I contenuti brevi sono adatti anche a chi tipicamente non dedica molto tempo alla formazione (non obbligatoria) come i manager o i team leader.

Quando poi i contenuti sono sviluppati sotto forma di video (il formato migliore per il mobile learning), si ottengono i più alti livelli di fruizione e gradimento.

Ecco 10 statistiche, raccolte da Docebo, che spiegano il successo del mobile learning nella formazione aziendale:

  • Il 64% degli utenti ritiene essenziale accedere ai propri contenuti formativi tramite dispositivi mobile
  • Il 43% degli utenti riporta un miglioramento dei livelli di produttività rispetto agli utenti che non utilizzano dispositivi mobile
  • L’89% degli utenti di smartphone scarica applicazioni, il 50% delle quali è utilizzato per la formazione
  • Il 46% degli utenti usa il mobile learning prima di andare a dormire
  • Il numero di utenti che utilizzano solo dispositivi mobile (27%) è aumentato, superando quello di chi utilizza solo dispositivi desktop (14%)
  • Entro la fine del 2018, gli utenti mobile avranno da 3 a 4 dispositivi personali
  • Il 71% dei Millennials ritiene più coinvolgente il mobile learning rispetto alle attività formative svolte tramite desktop o approcci formali
  • In media, trascorriamo ogni giorno 2 ore e 51 minuti sul nostro smartphone, guardandolo circa 221 volte e toccando lo schermo più di 2.600 volte
  • Il 65% di tutti i media digitali è visualizzato su smartphone
  • Gli utenti che utilizzano il proprio smartphone completano i materiali didattici con una velocità del 45% superiore rispetto a quelli che utilizzano un computer